Libri scolastici digitali AID: dal 5 luglio è possibile prenotarli

Anche quest’anno LibroAid, portale dell’Associazione Italiana Dislessia mette a disposizione una serie di libri scolastici digitali. 

Già a partire dal 5 luglio, i genitori di ragazzi con dislessia e altri disturbi specifici dell’apprendimento possono collegarsi al portale e richiedere gratuitamente la versione digitale dei libri di testo adottati dalla scuola.

I libri digitali rappresentano uno strumento compensativo di notevale utilità per chi ha difficoltà nella lettura. Basti pensare che nell’ultimo anno, l’AID ne ha distribuiti oltre 160.000 in tutta Italia.

«I libri digitali – spiega Gabriele Brinchilin – sono pdf aperti, modificabili da programmi che li leggono ad alta voce o li riducono in mappe e riassunti» .

Come richiedere i libri digitali?

Occorre associarsi all’Aid, inviare diagnosi di DSA e dichiarare l’acquisto di una copia cartacea (per i contenuti aggiuntivi).

L’Associazione A Modo Mio offre un supporto gratuito in fase di inoltro della domanda di prenotazione dei libri. 

Per informazioni, rivolgersi a:

info@associazioneamodomio.it

3891145898

 

 

I “compiti delle vacanze” più belli di sempre

Non si tratta di un’immagine inventata, ma della reale lista di ”Compiti per le vacanze” assegnata ai propri alunni dal professor Fabrizio Loffredo, il cui nome è diventato molto popolare sul web.

”Se tutti fossero come lui, il mondo sarebbe un posto migliore. Un applauso al Prof. Fabrizio Loffredo.”

E’ così che i suoi alunni lo hanno ringraziato, una in particolare Sara M., che ha fatto una foto alla sua lista di compiti e l’ha pubblicata sul profilo Facebook, permettendogli di diventare in assoluto il miglior professore che sia mai esistito nella storia dei social.

A voi i commenti 🙂

#Ringraziaundocente: una settimana per dire grazie ai prof di ieri e di oggi

Dire grazie a chi ha ispirato le scelte di vita è l’obiettivo che si pone  la Settimana Italiana dell’Insegnante”.

Dall’1 al 7 maggio è possibile partecipare al concorso con l’hashtag #RingraziaUnDocente, postando sui social network un proprio “ringraziamento” ad una o ad un insegnante che ha rappresentato qualcosa di importante nella propria vita e crescita.

A promuovere la Settimana sono i ragazzi dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce che curano il progetto “MasterProf”, in stretta collaborazione con il sito dedicato all’istruzione Your Edu Action.

Saper ringraziare significa aver sviluppato l’arte della gratitudine anche grazie alla presenza nella nostra vita di buoni insegnanti, veri e propri maestri di vita.

Il segreto dell’apprendimento? Einstein lo svela in una lettera a suo figlio

Quest’anno si festeggia il centesimo anniversario della teoria della relatività proposta da Albert Einstein nel 1917. 

Soltanto due anni prima, nel 1915, ecco cosa scriveva in una lettera indirizzata a suo figlio Hans di 11 anni che viveva lontano da lui.

Si tratta di un documento preziosissimo poiché contiene i consigli che  una delle più grandi menti della storia umana dà a suo figlio sullo studio e l’apprendimento.

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Amici di penna: la corrispondenza scolastica ai tempi dei social

Sarà capitato a tutti noi di ricevere dalla maestra di italiano un compito a casa un po’ particolare: la corrispondenza epistolare con altri bambini.

All’inizio, saremmo rimasti sicuramente stupiti, avremmo iniziato a domandarci che cosa avremmo mai potuto scrivere ad uno sconosciuto.

Ma poi, mano a mano che l’estate andava avanti, la penna scivolava veloce..scrivevamo pagine e pagine, raccontavamo al nostro amico a distanza praticamente tutto: i nostri pensieri, le giornate trascorse al mare, i litigi con i nostri fratelli, la bambina dagli occhi verdi che ci aveva rapito il cuore…

E oggi, che la carta si usa sempre meno e nessuno scrive più lettere, ma al massimo manda un messaggio di Whatsapp o una email, esiste ancora l’amico di penna a scuola?  

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UNA BELLISSIMA POESIA SULLA DISLESSIA SCRITTA DA UN’INSEGNANTE

La dislessia non è una malattia,
nessun medico potrà cacciarla via,
ma se a scuola avrai un po’ fortuna
l’insegnante sarà la tua cura:
le mappe mentali che dovrai usare
ti aiuteranno a ripetere ciò che non puoi ricordare;
la calcolatrice sarà il tuo strumento
che potrai usare in ogni momento;
il computer correggerà i tuoi errori
e la sintesi vocale farà per te i sonori.
Nelle verifiche usa gli strumenti,
mappe comprese, e non batterai i denti.
Poi vedrai che nella vita
la dislessia diventerà tua amica
e ti aiuterà ad inventare
ciò che gli altri non sanno neanche immaginare.

Marta Messina – Insegnante

Iperattività: pedalare in classe aiuta a rimanere concentrati

Saltellare mentre la maestra parla, alzarsi spesso, essere esuberanti, non riuscire a stare un attimo fermi, sembrano i tratti distintivi di un bambino un po’ vivace, ma anche i classici sintomi che presenta un minore affetto da ADHD (Attention- Deficit/ Hyperactivity Disorder), disturbo da deficit di attenzione/iperattività, che colpisce circa il 6% degli alunni, soprattutto maschi.

Da un’idea di Marlo Leroux, pedagogista canadese, nasce la Bici-Banco, pensata per aiutare gli alunni affetti da ADHD a rimanere concentrati a scuola e durante lo svolgimento dei compiti.

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