Videogiochi d’azione e dislessia: un aiuto per “allenare” le capacità di lettura

Far giocare i bambini dislessici con dei videogiochi d’azione migliorerebbe la loro capacità di lettura, senza mai allenarla direttamente. È quanto emerge da alcuni esperimenti condotti su un campione di bambini italiani. Tuttavia, i risultati dello studio sono davvero estendibili a tutte le lingue? Oppure gli effetti del training dipendono esclusivamente dalle caratteristiche della scrittura italiana, molto più ‘trasparente’ rispetto ad altre? In italiano, infatti,  c’è corrispondenza quasi esatta fra lettera scritta e suono pronunciato, a differenza di lingue come l’inglese.

Di recente il team di ricercatori condotto da Franceschini ha condotto uno studio su bambini dislessici australiani, quindi di lingua inglese, ottenendo risultati analoghi a quanto osservato su bambini italiani. Continue reading “Videogiochi d’azione e dislessia: un aiuto per “allenare” le capacità di lettura”

Indennità di frequenza e dislessia: quando spetta e come farne richiesta

Che cos’è l’indennità di frequenza? 

È una “prestazione economica” mensile di circa €. 279,00.

A chi viene concessa? 

Ai minori disabili e ai minori sulla cui diagnosi/certificazione è scritto “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” (Legge 289/90); di solito viene data ai minori che usufruiscono della legge 104, ma in alcuni casi viene erogata anche per DSA  ADHA, COGNITIVO BORDERLINE e DISPRASSIA se nella certificazione è scritta la dicitura riportata sopra.

Questo vuol dire che un dsa è un invalido?  Continue reading “Indennità di frequenza e dislessia: quando spetta e come farne richiesta”

Libri scolastici digitali AID: dal 5 luglio è possibile prenotarli

Anche quest’anno LibroAid, portale dell’Associazione Italiana Dislessia mette a disposizione una serie di libri scolastici digitali. 

Già a partire dal 5 luglio, i genitori di ragazzi con dislessia e altri disturbi specifici dell’apprendimento possono collegarsi al portale e richiedere gratuitamente la versione digitale dei libri di testo adottati dalla scuola.

I libri digitali rappresentano uno strumento compensativo di notevale utilità per chi ha difficoltà nella lettura. Basti pensare che nell’ultimo anno, l’AID ne ha distribuiti oltre 160.000 in tutta Italia.

«I libri digitali – spiega Gabriele Brinchilin – sono pdf aperti, modificabili da programmi che li leggono ad alta voce o li riducono in mappe e riassunti» .

Come richiedere i libri digitali?

Occorre associarsi all’Aid, inviare diagnosi di DSA e dichiarare l’acquisto di una copia cartacea (per i contenuti aggiuntivi).

L’Associazione A Modo Mio offre un supporto gratuito in fase di inoltro della domanda di prenotazione dei libri. 

Per informazioni, rivolgersi a:

info@associazioneamodomio.it

3891145898

 

 

Giochi per potenziare lettura e scrittura

Per strutturare un percorso efficace per il potenziamento delle abilità di LETTURASCRITTURA, sviluppando efficacemente la competenza FONOLOGICA, è necessario considerare rilevanti alcune attività, come:

  • segmentazione – fusione sillabica
  • riconoscimento sillaba iniziale, finale, intermedia uguale
  • riconoscimento in parole diverse suono iniziale, finale, intermedio uguale
  • produzione di parole che iniziano, finiscono, contengono lo stesso suono
  • elisione di sillaba o fonema iniziale di parola
  • ricerca e produzione di rime, conte e filastrocche

A questo link trovate una serie di GIOCHI DIDATTICI GRATUITI che ricalcano le attività appena menzionate.

 

 

A Pellezzano lo Sportello di Ascolto per i ragazzi con dislessia

Sarà attivo a Pellezzano dal 22 maggio 2017 lo Sportello gratuito di Ascolto e Osservatorio Permanente sulla Dislessia, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e altri Bisogni Educativi Speciali

Il Comune di Pellezzano, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale A Modo Mio, rende nota l’apertura dello Sportello gratuito di Ascolto e Osservatorio Permanente sulla Dislessia, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e altri Bisogni Educativi Speciali.

Lo sportello sarà attivo a partire da lunedì  22 maggio 2017 presso gli uffici distaccati del Comune di Pellezzano siti in Coperchia.

Il progetto mira a istituire sul territorio un punto di informazione e consulenza per rispondere alle esigenze delle famiglie, degli insegnanti e degli alunni in materia di Didattica Inclusiva, Bisogni Educativi Speciali e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia).

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Doposcuola specialistico per studenti con DSA: che cos’è e a cosa serve?

Uno strumento utile per gli studenti con dislessia e Disturbi Specifici dell’apprendimento – e più in generale con Bisogni Educativi Speciali – è rappresentato dal doposcuola specialistico.

Si tratta di un supporto didattico fornito ai ragazzi con l’obiettivo di aiutarli a implementare le strategie di studio, ad aumentare l’autoefficacia e a sviluppare le potenzialità individuali nell’assolvere ai compiti scolastici quotidiani.

Inoltre, intende fornire un supporto personalizzato che si adatta alle esigenze e alle caratteristiche personali dei partecipanti.
Il doposcuola specializzato per DSA vuole essere uno spazio in cui il ragazzo percepisca l’esperienza del riuscire meglio, con minor tempo e fatica e possa generalizzare le competenze acquisite nell’ambito scolastico e familiare.

Il doposcuola specialistico di A Modo Mio

Il doposcuola specialistico organizzato dall’Associazione A Modo Mio è tenuto esclusivamente da Tutor dell’Apprendimento qualificati in Disturbi Specifici dell’Apprendimento e altri BES.

I ragazzi sono seguiti individualmente dai tutor. In particolari casi, i ragazzi della stessa età sono seguiti in piccoli gruppi (con un rapporto massimo di 1:3, ovvero un tutor ogni tre studenti), quando le circostanze lo rendano possibile (es., buon livello di autonomia nello studio). In questo modo, infatti, come evidenziato dagli studi scientifici di settore, si instaurano meccanismi di cooperazione tra pari e di sana competizione che promuovono l’apprendimento.

Il doposcuola specialistico si rivolge a studenti delle scuole primarie, secondarie di I e II grado.  Il servizio – che si svolge presso la nostra sede sociale sita in Capezzano – è indicato per coloro che necessitano di un supporto specializzato continuo e costante (Disturbi Specifici di Apprendimento, Bisogni Educativi Speciali, difficoltà di attenzione) o, semplicemente, per chi cerca un servizio affidabile e competente che aiuti a far studiare con metodo i propri figli.

Per maggior info, contattaci

info@associazioneamodomio.it

Cel: 3891145898

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UNA BELLISSIMA POESIA SULLA DISLESSIA SCRITTA DA UN’INSEGNANTE

La dislessia non è una malattia,
nessun medico potrà cacciarla via,
ma se a scuola avrai un po’ fortuna
l’insegnante sarà la tua cura:
le mappe mentali che dovrai usare
ti aiuteranno a ripetere ciò che non puoi ricordare;
la calcolatrice sarà il tuo strumento
che potrai usare in ogni momento;
il computer correggerà i tuoi errori
e la sintesi vocale farà per te i sonori.
Nelle verifiche usa gli strumenti,
mappe comprese, e non batterai i denti.
Poi vedrai che nella vita
la dislessia diventerà tua amica
e ti aiuterà ad inventare
ciò che gli altri non sanno neanche immaginare.

Marta Messina – Insegnante

Il segreto dei nomi dell’IKEA? La dislessia del suo ideatore

Avremo notato tutti quanto sono bizzarri e spesso impronunciabili i nomi dei mobili dell’Ikea. Questo perchè lo svedese non è certo una lingua di facile approccio, soprattutto per noi italiani.

Eppure, dietro alla loro ideazione si nasconde una logica ben precisa, quasi geniale.

  • nomi di località norvegesi per letti, guardaroba e mobili da salone:
  • località svedesi per divani, poltrone, sedie e tavoli da pranzo: nomi di
  • professioni, nomi maschili scandinavi per le librerie (pensiamo alla famosa Billy!)
  • unità di misura, stagioni, mesi, giorni, termini nautici per l’illuminazione
  •  uccelli e parole descrittive per i prodotti per l’infanzia

E così via…

Oggi, scopriamo il perché di questa scelta particolare, grazie al racconto della sorella di Ingvar Kamprad, uno dei fondatori di IKEA, che ha spiegato come l’idea venne a suo fratello e lei, quando l’attuale multinazionale era ancora un’azienda familiare, per venire incontro ad una specifica necessità di Ingvar, che essendo dislessico aveva difficoltà a ricordare i codici dei prodotti. Nacque così l’intuizione di associare ad ogni mobile oggetti familiari a cui fosse in grado di risalire.

Uno strumento compensativo – potremmo dire – che però si è rivelato anche un efficacissimo strumento di marketing.