Via libera Legge Buona Scuola: maggiore inclusione e docenti più formati sulla didattica speciale

Dopo mesi di dibattiti, nella giornata di oggi – 7 aprile 2017 – il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti attuativi della Buona Scuola.

I decreti approvati sono 8 e riguardano:

–      il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;

–      la promozione dell’inclusione scolastica delle studentesse e degli studenti con disabilità;

–      la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale;

–      l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;

–      il diritto allo studio;

–      la promozione e la diffusione della cultura umanistica;

–      il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero;

–      l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

PIU’ INCLUSIONE SCOLASTICA E MAGGIORE FORMAZIONE IN MATERIA DI METODOLOGIE DIDATTICHE E DISABILITA’

La Buona Scuola pone l’accento sull’inclusione delle studentesse e degli studenti con disabilità, con l’obiettivo di garantire una scuola sempre più accogliente , rafforzando il ruolo delle famiglie e delle associazioni nei processi di inclusione e coinvolgendo – anche e soprattutto attraverso la formazione in servizio – tutte le componenti del personale scolastico.

Insegnanti più formati in tema di inclusione: viene rivista la formazione iniziale delle e dei docenti di sostegno dell’infanzia e della primaria, attraverso l’istituzione di un Corso di specializzazione ad hoc a cui si accede dopo aver conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria, comprensiva di 60 crediti sulla didattica dell’inclusione.

Per accedere ai concorsi per l’insegnamento di qualsiasi disciplina, gli aspiranti docenti dovranno aver conseguito nel loro percorso universitario 24 crediti universitari in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie didattiche.

Tutte le future e tutti i futuri docenti, anche nella secondaria, avranno nel loro percorso di formazione iniziale materie che riguardano le metodologie per l’inclusione e ci sarà una specifica formazione anche per il personale della scuola, Ata compresi.

Nel processo di valutazione delle istituzioni scolastiche viene introdotto il livello di inclusività. Ogni scuola dovrà predisporre, nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa, un Piano specifico per l’inclusione.

La proposta di quantificazione del personale sul sostegno sarà fatta dal dirigente scolastico sulla base del Progetto educativo individualizzato (PEI) di ciascuna alunna e ciascun alunno con disabilità e in coerenza con il Piano dell’inclusione di ciascuna scuola.

Le commissioni mediche per l’accertamento della disabilità si arricchiscono di nuove professionalità: ci saranno un medico legale e due medici specialisti scelti fra quelli in pediatria e in neuropsichiatria infantile. Viene rafforzato l’Osservatorio permanente per l’inclusione insediato al Miur.

Allegati disponibili

Formazione iniziale – Atto n. 377

Sostegno e inclusione – Atto n. 378

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *